tradimento!
L’imbarcazione che aveva soccorso Eron, Emys ed Ineran era una lunga gondola guidata da un pescatore. A prua era fissata una campanella che suonava vivacemente ad ogni più lieve rollio della barca.
Giunti in prossimità della riva non trovarono però, come avevano sperato, Nodhes e Drunkhno ad attenderli, bensì un gruppo di guardie del Triumvirato, guidate da un uomo distinto, vestito di abiti nobiliari, che li attendeva in piedi, pazientemente, con le mani giunte. Era leggermente stempiato e una brutta cicatrice gli attraversa uno zigomo, acciaccandogli un occhio.
“Sono loro. Alzatevi!” disse tranquillo.
Le guardie, che se ne stavano appoggiate alle loro picche o sedute su vecchi tronchi di alberi caduti, si destarono dal loro riposo, sollevando un clangore di spade, scudi e armature.
Eron ebbe un brivido alla schiena, un avvertimento del suo sesto senso, che andava al di là dell’imminente incontro con le guardie che li stavano attendendo.
“Fermati” ordinò seccamente Ineran al barcaiolo.
“Non posso signore” gli rispose mesto l’uomo senza guardarlo negli occhi e continuando a far avanzare placidamente la barca verso la riva.
“Temi che ti ritengano responsabile se fermerai la barca?”
“Ormai è tardi signore…”
Ma il barcaiolo non ebbe tempo di finire la frase: Ineran gli dette una violenta spinta che gli fece perdere l’equilibrio e cadere in acqua. Emys ed Eron osservavano sbigottiti la scena che degenerò sempre più rapidamente. Mentre la barca continuava ad avanzare per inerzia verso il lungo pontile di legno, Ineran recuperò il remo caduto in acqua e cominciò a pagaiare, cercando di riprendere il largo. (more…)