la maledizione della torre dei cani
Kyra si rialzò dolorante dalla caduta dal camminamento della Torre dei Cani. Il respiro affannato e il volto madido di sudore che le appiccicava i capelli al volto dipingevano bene il suo stato di terrore; tutto intorno a lei si alzavano gli sguardi fiammeggianti di numerose guardie spettrali. Kyra cercò con lo sguardo la presenza di Ineran, ma il suo compagno sembrava inghiottito nelle fitte ombre.
“Ineran! Aiutami!” urlò la ragazza disperatamente.
“Kyra! Kyra!” rispose concitato il compagno, allarmato dalla sua voce terrorizzata. Finalmente il funambolo giunse nel buio cortile interno: istintivamente Ineran estrasse il suo coltellaccio e si diresse verso la voce.